Jorge Carruana Bances alla Real Academia de España in Roma

Visitando ieri gli Studios della Real Academia de España in Roma, ho fatto l’interessante scoperta dell’artista, Jorge Carruana Bances (La Habana, 1940 – Roma, 1997): artista cubano che dal 1970 visse in esilio in Italia.

Il suo è un linguaggio da “popular art “: il  pop, che fa sostanzialmente riferimento all’oggetto in produzione seriale, legato alla massa e non al singolo individuo; è, per così dire, pittura post moderna rivisitata partendo da un terreno di ricerca cubano.  I dipinti si adatterebbero bene anche agli scritti di Pedro J. Gutiérrez e della sua Trilogia sporca dell’Avana: bellezza, sensualità, corruzione, vitalità.  Carruana si situa tra gli artisti della diaspora cubana, tra gli anni Settanta e Novanta, e la sua esperienza nel cinema di animazione e nella produzione fumettistica ne fanno uno stimolante pittore in grado di rappresentare al meglio anche l’arte di massa. Elevando gli oggetti della società consumistica a delle vere e proprie opere d’arte, Carruana ha sviluppato una visione ibrida tra fumetti, sesso e guerra, che non mette affatto da parte lo studio introspettivo dell’individuo, ma lo fa con un discorso estetico artistico genuinamente legato alla sua terra caraibica. La sua è in definitiva una maniera non omologata di narrare le emozioni e la corporalità tra spazio simbolico e luogo antropologico.

Carlo Marino

Carruana Bances
Photo copyright by Carlo Marino
Photo copyright by Carlo Marino

 

 

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